Anna è cresciuta in una famiglia estremamente conservatrice, fortemente influenzata dalle credenze della propria setta religiosa. Nonostante il XXI secolo, i suoi genitori seguivano regole severe, proibendole di indossare gonne corte, di dipingere le unghie o di truccarsi. La madre riponeva tutte le sue speranze nel figlio maggiore, considerandolo il bene più prezioso. Fin da piccolo gli inculcò la responsabilità di prendersi cura della sorella minore e di educarla. Il figlio prese sul serio queste parole e si assunse la responsabilità di sorvegliare costantemente la sorella, non permettendole di fare un solo passo senza che lui lo sapesse. La sua supervisione si estendeva persino a maltrattare fisicamente la sorella, cosa che i genitori approvavano.
Anna si sentiva come in una gabbia. Era privata delle cose più semplici, come avere degli amici, mentre era oppressa da numerose faccende domestiche come cucinare, pulire e fare il bucato. All’età di quindici anni si verificò una tragedia: suo fratello rimase coinvolto in un incidente mortale. La madre, in lutto, divenne instabile. Anna piange la perdita del fratello, perché gli vuole bene a prescindere.
Tuttavia, la sua assenza le ha portato anche una certa libertà: poteva già fare amicizia con qualcuno. Tuttavia, il controllo oppressivo dei genitori non si fermò. Poteva essere sottoposta a uno stretto controllo anche solo per aver comprato una camicetta che ritenevano troppo luminosa. I sentimenti di Anni nei confronti dei genitori erano tutt’altro che calorosi. Le negavano il diritto di essere se stessa e le imponevano regole rigide, portando a inutili tentativi di conversazione, che venivano accolti con urla e violenza.
Una volta raggiunta l’età adulta, Anna trova un lavoro e compie il coraggioso passo di lasciare la casa dei genitori. Ha deciso di allontanarsi completamente da loro e ha intrapreso una carriera di successo come fotografa. Oggi vive pienamente la sua vita, libera dall’atmosfera opprimente della sua casa d’infanzia e dalle restrizioni imposte dalle convinzioni dei suoi genitori. Il passato doloroso è ormai alle spalle e lei ha deciso di tagliare i ponti con i genitori, cercando una vita migliore alle sue condizioni.







