Il Signore conosce il mio lavoro: dopo 13 anni ho abbracciato la mia dolce metà!

Il ballo di fine anno si avvicinava e, anche se non avevo una ragazza, era un evento emozionante per me.

Mi sono detto che Dio conosce il suo lavoro e che quando sarà il momento mi mostrerà in qualche modo con quale ragazza ballare tutta la sera.

Quando arrivò il grande giorno, indossai un bel vestito e, con la benedizione della mia famiglia e dei miei cari, mi diressi verso il ristorante dove avremmo festeggiato.

Fin dall’inizio della serata, la mia attenzione fu attirata da una ragazza della classe accanto che, come me, era single.

L’avevo già incontrata, sapevo che si chiamava Sarah, ma non avevamo mai scambiato una parola.
Solo al ballo mi accorsi che era snella, bella e sorridente.

E aveva degli splendidi capelli biondi che le cadevano come una cascata fino alla vita.

 

Mi avvicinai, le chiesi di uscire e… ballai tutta la notte solo con lei. La mattina dopo sapevo che era la mia ragazza. Mi innamorai, proprio al ballo, proprio con lei, proprio quando tutti dovevano andare per la loro strada. Non potevo più dormire, mangiare o respirare senza di lei.

Ma Sarah non la pensava così e non provava gli stessi sentimenti. Ho saputo da alcuni conoscenti che aveva un fidanzato serio che progettava di sposare dopo aver terminato gli studi ed essere tornato in città.

 

Lo aspettò per due anni interi e io rimasi fuori da casa sua per due anni interi, seguendola da lontano quando usciva, nascondendomi per non farmi vedere.

Allo stesso tempo desideravo tanto che mi vedesse, che mi chiedesse cosa stavo facendo, che le confessasse che non potevo vivere senza di lei.

Era la verità: più la guardavo e più mi innamoravo. Era come se qualcuno mi avesse fatto un incantesimo d’amore. Un amore che all’epoca non le avevo confessato. Quando si sposò con l’altro, partecipai anche al loro matrimonio… da lontano.

Avevo deciso, però, che avrei aspettato lei, che se avessi avuto una moglie, sarebbe stata lei.
Ho provato con altre ragazze, ma nessuna era una relazione seria.

Così, nell’attesa e nel vagabondaggio passarono tutti i 13 anni. E poi la sfortuna ha colpito: Sarah e suo marito si sono schiantati.

Lui morì in ospedale e lei continuò la sua vita con le stampelle. Se non fosse ironico anche questo, dopo tutto questo tempo, avevo la possibilità di stare di nuovo con la donna che amavo. Ma dovevo ancora aspettare molto tempo prima che Sarah mi accettasse.

Solo a 35 anni il sogno di riabbracciare la mia amata si realizzò.

Sarah non aveva avuto figli da suo marito e dopo l’incidente non avevamo la possibilità di avere un figlio nostro. Questo non mi ha impedito di amarla.

E le stampelle, che si tolse solo all’ultimo minuto, non mi impedirono di essere felice con lei. Adorando i suoi bellissimi e lunghi capelli biondi e sognando di sprofondarci dentro…

Sarah e io vivemmo felici per 10 anni.

Poi arrivò un’altra prova: si ammalò, dovette sottoporsi a un intervento chirurgico e poi alla chemio, che non arrivò mai a compimento. Non so se avesse paura o se sentisse di avere i giorni contati. Mia moglie rifiutò e non si sottopose a questo trattamento.

Ha fatto un’altra cosa: si è tagliata i capelli.

Si vedeva che il taglio di capelli da ragazzo della mia dolce metà stava bene anche a lei. Prima che potessi chiederle perché lo avesse fatto, Sarah ha insistito perché facessero una parrucca con i suoi capelli per una donna che sta lottando contro il cancro e ha la possibilità di sconfiggerlo.

Sapeva che per lei era troppo tardi e, piuttosto che perdere i suoi splendidi riccioli biondi, li ha tagliati e regalati.

Come potrei non amare questa donna?

Se dovessi ricominciare tutto da capo, vivrei ogni giorno e ogni notte allo stesso modo, perché Sarah era la mia vita.

 

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Брюква
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